Casa AntiocaSant'Antioco · Sardegna
Sant'Antioco vue depuis la mer : le front de mer, les barques de pêche et les maisons colorées

La destinazione

Sant'Antioco

La più grande isola della Sardegna dopo la Sardegna stessa. Collegata da un istmo, abitata tutto l'anno, ancora lontana dal turismo di massa.

Per immagini

L'isola, com'è davvero

Sant'Antioco vista dall'interno: cale, vicoli e luci del Sulcis-Iglesiente.

01 — Le cale

Una costa ancora selvaggia

Grotte marine, scogliere vulcaniche e cale trasparenti disegnano una costa da scoprire sia dai sentieri sia dal mare.

Grotta marina
Grotta marinaAcqua turchese e rocce vulcaniche, a pochi minuti di barca.
Turri e la sua torre
Turri e la sua torreA 15 km dal paese, alle pendici di capo su Moru: tre cale sormontate da un'antica torre spagnola, mare verde smeraldo e snorkeling sotto la scogliera.
Cala selvaggia
Cala selvaggiaLa costa frastagliata dell'isola, tra scogliere e acque profonde.
Acque profonde
Acque profondeUn'insenatura rocciosa dove il mare passa dal blu marino al turchese.
02 — Il paese

Una città viva tutto l’anno

Vicoli colorati, porto peschereccio, mercato al mattino. Sant'Antioco vive tutto l'anno — non è una scenografia che chiude a settembre.

All'alba le barche rientrano con le nasse. Il pesce della cena si sceglie qui, prima che la città si svegli.

Strada in discesa verso il mare
Strada in discesa verso il mareUn vicolo del paese che scende verso la laguna.
Il lungomare al tramonto
Il lungomare al tramontoPalme e cielo rosa sul lungomare di Sant'Antioco.
03 — La tavola sarda

La tavola

Fregola con le arselle, bottarga grattugiata sugli spaghetti, pane carasau, Carignano del Sulcis nel bicchiere appannato. La Sardegna si mangia lentamente.

Spaghetti alle vongole
Spaghetti alle vongoleLe vongole della laguna, aglio, prezzemolo e un filo d'olio: la tavola sarda non chiede altro.
Ravioli sardi
Ravioli sardiRavioli di ricotta al sugo di pomodoro e pecorino, serviti nelle trattorie del paese.
Zippole
ZippoleLa pasta fritta a spirale, spolverata di zucchero, che si condivide nei giorni di festa.
Fichi d'India
Fichi d'IndiaRaccolti lungo i sentieri e serviti freddi a fine pasto.
Grigliata in riva al mare
Grigliata in riva al mareIl barbecue sospeso sopra la cala: pranzo con i piedi nell'acqua turchese.
04 — Un museo a cielo aperto

Un museo a cielo aperto

Nelle strade, l’eredità punica dialoga con una nuova generazione di artisti. I muri raccontano le donne, i pescatori e i motivi antichi dell’isola.

Grazia Deledda
Grazia DeleddaMurale della street artist italo-spagnola Leticia Mandragora, 2021: il ritratto blu della scrittrice sarda, premio Nobel per la letteratura, realizzato per i 150 anni dalla nascita, all'angolo di via Grazia Deledda. Progetto « Museo diffuso Isola di Sant'Antioco », direzione artistica Giorgio Casu.
La barca a mosaico
La barca a mosaicoUna barca da pesca composta da centinaia di triangoli colorati, su un muro del paese: una delle tappe dell'itinerario di street art a cielo aperto del « Museo diffuso ».
« Un faro tra cielo e mare »
« Un faro tra cielo e mare »La torretta elettrica all'ingresso dell'istmo, ridipinta nel 2025 dal collettivo torinese Truly Design Crew: geometrie anamorfiche rosse e blu, un faro immaginario che accoglie chi arriva.
« Is Nuus Nous »
« Is Nuus Nous »« I nodi nuovi », prima opera del « Museo diffuso »: nel 2020 Giorgio Casu (Jorge) ha ricoperto la cabina elettrica di via Belvedere con il repertorio della tessitura e del retaggio punico dell'isola.
« Sa Mesu Grana »
« Sa Mesu Grana »Murale monumentale di Andrea Pani, artista antiochense: una donna in « sa mesu grana », l'abito tradizionale di Sant'Antioco, in via Fra Ignazio, di fronte al ritratto di Grazia Deledda.
05 — Taccuino d'isola

Tremila anni di storia viva

Sant'Antioco non è una località balneare: è Sulky, fondata dai Fenici quasi tre millenni fa, la città più antica della Sardegna. Si cena ancora dove si scaricavano le anfore.

Il Druso di piazza Umberto
Il Druso di piazza UmbertoCopia fedele della statua loricata di Druso Minore (figlio di Tiberio, I secolo d.C.), rinvenuta nel 1908 in località Su Narboni, l'antica Sulci. L'originale è al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari; la copia orna piazza Umberto dal 2024.
Sant'Antioco Martire
Sant'Antioco MartireLa facciata rossa e bianca della chiesa del centro storico.
L'abito tradizionale
L'abito tradizionaleL'abito tradizionale di Sant'Antioco, tramandato di madre in figlia — qui indossato da me e da mio figlio.
« Sa festa manna »
« Sa festa manna »Quindici giorni dopo Pasqua, tre giorni di festa — dal sabato al lunedì, con il grande corteo del lunedì: la statua del santo patrono portata per il paese, scortata dai costumi tradizionali, tra palme e facciate del centro storico. La festa più antica dell'isola, e una delle più grandi della Sardegna.
La processione di Sant'Antioco, 1937
La processione di Sant'Antioco, 1937Fotografia d'archivio del corteo nei vicoli del paese: « Sa festa manna », celebrata quindici giorni dopo Pasqua, dal sabato al lunedì — il lunedì, giorno della grande processione —, la festa più antica dell'isola.

Fotografie: archivio personale. Veduta dell'isola dal mare: Alex10 (CC BY-SA 3.0). Processione 2015: Alex10 (CC BY-SA 4.0). Processione 1937: Archivio Storico Comunale di Sant'Antioco (CC0).

Salon de jardin de Casa Antioca sous les rosiers

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